Home > Minitutorial: come fare macro fotografie con la fotocamera digitale compatta

Praticamente tutte le digitali attualmente in commercio mettono a disposizione la modalità macro. Questa impostazione permette di ridurre fino a 20 centimetri la distanza minima per la messa a fuoco del soggetto; alcuni modelli propongono anche una modalità supermacro per avvicinarsi fino a 2 centimetri. In questo caso, però, non sarà possibile utilizzare lo zoom.



Impostazioni
Vediamo quali sono i parametri da impostare per ottenere buoni risultati.

- Risoluzione: impostiamola sul valore massimo possibile, in questo modo sfrutteremo a pieno le capacità del sensore della nostra digitale e otterremo il massimo dettaglio possibile del nostro soggetto.

- Formato del file: alcune fotocamere mettono a disposizione il formato RAW oppure TIFF, si tratta di formati non compressi e dunque senza la perdita di dettaglio tipica dei formati compressi come il JPEG; chi invece dispone solo del formato JPEG dovrebbe impostare il livello di compressione più basso possibile, di solito questa impostazione è definita modalità fine o superfine. I formati non compressi producono dei file molto grandi, una foto può arrivare ad occupare anche 10 MegaByte a seconda della dimensione del sensore; è meglio munirsi di una memoria sufficientemente grande.

- Sensibiltà ISO: come le pellicole, anche il sensore della fotocamera digitale introduce dei disturbi nella foto tanto maggiori quanto è alta la sensibilità alla luce; la "grana" in una foto in bianco e nero può anche non dare fastidio, ma in una bella macro colorata è un effetto indesiderato. Pertanto è meglio impostare la sensibiltà sul valore minimo. Impostare valori bassi però ci costringerà ad allungare i tempi di posa, di conseguenza sarà fondamentale dotarsi di un bel treppiede oppure appoggiare la nostra digitale su una superficie piana e ferma; o ancora dovremo illuminare la scena con il flash o con altra fonte di luce adeguata.

- Esposizione: è meglio impostare l'autoesposizione su SPOT in modo che il sistema decida l'esposizione esaminando solo la luce proveniente dal soggetto. Se invece desideriamo aver maggiore controllo sul risultato finale, bisognerà impostare l'esposizione su priorità di diaframma oppure completamente manuale, se la fotocamera digitale lo permette; in questo modo potremo scegliere se tenere il diaframma molto chiuso per aumentare la profondità di campo oppure se tenerlo molto aperto e sfruttare la messa a fuoco selettiva; ovviamente la scelta è personale e dipende dal soggetto che stiamo fotografando.

- Bilanciamento del bianco: solitamente lasciamo che la fotocamera faccia tutto da sola, ma nel nostro caso è probabile che il risultato non sia del tutto soddisfacente perchè potrebbe succedere che i colori non risultino fedeli all'originale. Se è possibile, facciamo qualche scatto di prova per vedere se il risultato ci soddisfa, eventualmente interverremo a mano. Il metodo migliore per controllare il bilanciamento del bianco è fotografare un foglio da disegno bianco illuminato con la stessa sorgente di luce che illumina il nostro soggetto.

- Lunghezza focale: fotografare macro significa prima di tutto avvicinare il più possibile l'obbiettivo al soggetto, per questo utilizzeremo una lunghezza focale corta, cioè fotograferemo con il grandangolo; avremo anche il piacevole effetto di avere un'immagine più coinvolgente. Se però il nostro soggetto è un animale e c'è il rischio che scappi prima che riusciamo a fargli la foto, allora utilizzeremo una lunghezza focale più lunga e ci terremo a distanza per non disturbarlo.

- Autoscatto: anche se molti pensano che serva solo a farsi la foto assieme alla fidanzata, l'autoscatto è in realtà uno strumento utilissimo per fare macrofotografia e in ogni situazione in cui sia necessario scattare con tempi lunghi o focali lunghe, perchè permette di ridurre al minimo le possibili vibrazioni della fotocamera e dunque di evitare il micromosso; ecco perchè l'autoscatto si rivela essere un'alternativa economica ai comandi remoti, ma altrettanto valida.


Consigli
- In generale il soggetto va posto al centro della fotografia; nulla ci vieta però di usare la fantasia; chi utilizza messa a fuoco e esposizione automatiche dovrà comunque inquadrare il soggetto al centro del mirino per permettere agli automatismi della fotocamera di fare il loro lavoro e poi spostare l'inquadratura nella posizione desiderata.

- In macro lo sfondo non verrą mai a fuoco, per via della ridotta profondità di campo; di conseguenza lo sfondo diventerà quasi sempre semplice segno; consiglio comunque di scegliere uno sfondo adeguato che faccia da contorno al nostro soggetto. Se si vuole avere un colore di sfondo uniforme, si può utilizzare un foglio da disegno colorato; in questo caso consiglio di scegliere un colore che "stacchi" da quello del soggetto.


Mauro - 20/05/2005

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