Home >
Tutorial: Come si fa a creare panorami?
Vediamo come creare fotografie panoramiche unendo tra loro diverse foto. Utilizzando questa tecnica si possono comporre fotografie con angoli visuali molto ampi anche senza disporre di obiettivi grandangolari; si può arrivare addirittura a creare foto completamente circolari che comprendono un angolo visuale pari a 360°.
Ottenere risultati anche ottimi non è affatto difficile, è sufficiente una fotocamera digitale, il software adatto e un po' di pratica.
Il panorama creato nell'esempio mostra il
Mastio di Vigoleno.
La ripresa delle immagini
Bisogna tenere presente che le fotografie che comporranno il nostro panorama dovranno essere cucite tra loro; per ottenere un buon risultato dobbiamo considerare tre aspetti:
-
Sovrapposizione: è fondamentale che le foto adiacenti contengano porzioni sovrapposte della scena, in questo modo potremo individuare alcuni punti in comune e potremo allineare correttamente le immagini; per ottenere un buon risultato è consigliabile sovrapporre gli scatti di almeno il 30%.
Questo aspetto pone però alcuni problemi; primo fra tutti sono le persone, o altri soggetti in movimento, che potrebbero attraversare la nostra scena; in ambienti affollati, come i luoghi turistici, è molto probabile che una stessa persona che cammina rientrerà in diversi scatti. In questo caso, decideremo di volta in volta se fotografare nuovamente la stessa porzione del panorama una volta che questa persona si sarà spostata dall'inquadratura. Altra questione sono gli oggetti fermi, ma che possono ricadere a cavallo tra un fotogramma e l'altro; in questo caso, se l'elemento è un soggetto importante per tutto il panorama, è consigliabile fare uno scatto in più che riprenda l'oggetto nel mezzo; cuciremo poi questo fotogramma nella posizione corretta ed avremo a disposizione il nostro soggetto con il massimo dettaglio.
-
Messa a fuoco: fotografando con fotocamere che dispongono dell'auto-focus, può capitare che fotografie contigue presentino messa a fuoco su piani diversi; per evitare questo inconveniente è meglio utilizzare la messa a fuoco manuale; chi invece non dispone di questa possibilità dovrebbe cercare di mettere a fuoco inquadrando elementi della scena che si trovano alla stessa distanza, per esempio una staccionata che appare in tutto il panorama oppure la linea dell'orizzonte.
-
Esposizione: come per l'auto-focus, molte fotocamere non danno la possibilità di intervenire manualmente sull'esposizione, o permettono di farlo solo limitatamente; in questi casi è importante cercare di prendere l'esposizione su elementi simili all'interno della scena, evitando, per esempio, di inquadrare elementi all'ombra e altri esposti direttamente al sole in diversi scatti. Il programma che useremo per la cucitura delle foto dà la possibilità di intervenire su contrasto e luminosità automaticamente per correggere errori di esposizione, ma nulla può sostituire foto originali scattate bene. Chi invece dispone di una macchina fotografica con la possibilità di esporre manualmente, dovrà prima scorrere tutto il panorama con la fotocamera per vedere i movimenti dell'esposimetro, e poi scegliere un'esposizione intermedia. E' importante anche impostare manualmente il bilanciamento del bianco.
La cucitura
Per comporre il nostro panorama, utilizzeremo
PTAssembler (
http://www.tawbaware.com/ptasmblr.htm), ma altri software, anche freeware o addirittura open source, funzionano in maniera molto simile.
La finestra principale di PTAssembler mostra, nella parte in alto, cinque bottoni che corrispondono ai cinque passi necessari per la creazione di un panorama. Vediamoli nel dettaglio.
Step 1.

Il primo passo consiste nell'individuazione delle immagini che compongono il panorama. Per aggiungere le foto è possibile trascinarle direttamente sulla finestra del programma. Per semplicità è meglio che le foto siano inserite nell'ordine in cui appaiono nel panorama finito; da sinistra a destra per panorami orizzontali, oppure dall'alto in basso per quelli verticali.
Step 2.

Qui dobbiamo indicare tutti i valori dell'obiettivo della macchina fotografica e i parametri del panorama. Si possono lasciare tutte le voci al loro valore preimpostato, tranne il
"Horizontal FOV" che è la misura dell'angolo visivo orizzontale che appare in ogni immagine; nel raro caso in cui si conosca questo valore, basta inserirlo, altrimenti è possibile calcolarlo indicando la lunghezza focale utilizzata e il moltiplicatore; se si utilizza una fotocamera 35mm, il moltiplicatore deve essere impostato a 1, ma la maggior parte delle macchine fotografiche digitali attualmente disponibili in commercio hanno un sensore più piccolo rispetto al fotogramma standard della pellicola, per cui è necessario impostare il moltiplicatore che è il rapporto tra la lunghezza focale reale e quella equivalente allo standard 35mm; in genere nell'elenco delle caratteristiche tecniche della fotocamera il produttore elenca entrambi i valori; per esempio, lo zoom della mia Olympus C4000Z, secondo il produttore, ha la lunghezza focale pari a "6,5 ~ 19,5 mm (Equivalente a 32 ~ 96 mm su standard 35 mm)"; per calcolare il moltiplicatore, è sufficiente dividere la lunghezza equivalente per quella reale:
32 / 6,5 = 4,92
nel mio caso il moltiplicatore da usare è 4,92.
Per sapere invece qual'è la lunghezza focale, basta premere il bottone
"Calculate using image EXIF Data"; in questo modo, il programma legge questo valore direttamente all'interno del file della foto.
Step 3.

Questa è la parte più noiosa di tutto il processo; bisogna indicare quali sono i punti di riferimento che il programma utilizzerà per allineare correttamente le foto. Per facilitare questo compito, PTAssembler mostra una finestra divisa in due parti nelle quali appaiono le due fotografie che vanno cucite una affianco all'altra e una sorta di lente di ingrandimento che mostra il particolare che si trova sotto al puntatore del mouse. Si devono individuare nelle due foto un minimo di tre punti in comunque facilmente riconoscibili, e selezionarli. I dettagli migliori sono, per esempio, gli elementi architettonici. Con il tasto "n" si passa alla coppia di immagini successiva.
Step 4.

Ora dobbiamo eseguire l'
"Optimizer". Questa parte del processo utilizza i punti selezionati nel passo precedente per stimare l'orientamento di ogni singola foto sui tre assi dello spazio. Prima di tutto bisogna individuare nel riquadro in alto a sinistra un'immagine di riferimento e cliccare sul bottone
"Set Reference Point"; l'immagine selezionata sarà quella che l'Optimizer lascerà invariata, pertanto bisogna selezionare la foto che idealmente avremmo di fronte vedendo l'intero panorama; all'interno di questa immagine bisogna selezionare il punto di riferimento secondo il quale verrà impostata la posizione nello spazio di questa foto.
La selezione del punto di riferimento.
Non sempre il punto di riferimento cade al centro della foto; è più probabile che selezioneremo il punto all'altezza degli occhi nel momento in cui abbiamo scattato le fotografie; in questo modo avremo l'orizzonte correttamente allineato. Nel mio esempio, dal momento che ho fotografato una scena che è molto al di sopra della mia altezza, ho selezionato un punto di riferimento poco al di sopra delle macchine parcheggiate nella scena, nella parte bassa della foto di riferimento.
Ora possiamo eseguire l'Optimizer cliccando sul il bottone
"Auto-Optimize"; il programma eseguirà diversi calcoli alla fine dei quali mostrerà il risultato del processo:

Premendo "Si", verrà creato un piccolo panorama di esempio che ci permetterà di valutare se abbiamo eseguito correttamente i passi precedenti.
Step 5.

Siamo alla creazione definitiva del nostro panorama. Alla voce
"Output File Format" abbiamo la possibilità di individuare il formato che avrà il nostro panorama una volta creato. L'impostazione che più spesso si utilizzerà è
"Layer Photoshop w/masks (PSD_mask)" che salva il panorama come file PSD nel formato Adobe Photoshop© nel quale ogni fotografia è in un proprio livello con la maschera di trasparenza. Cliccando sul bottone
"Create" viene richiesto di indicare il nome del file che conterrà il panorama.
Ora viene eseguita la creazione del panorama; a seconda della dimensione finale del panorama e della velocità del computer ci vorrà un tempo più o meno lungo.
Elaborazione con Photoshop®
Il panorama composto.
Apriamo il nostro panorama con Photoshop. Se tutto è andato a dovere, dovremmo avere una foto composta come nell'esempio, in cui ogni fotogramma è stato distorto per compensare gli effetti dovuti alle lenti dell'obiettivo; eventualmente ci saranno differenze di colore negli angoli, dovute all'effetto vignetta dell'obiettivo. Se le foto sono molto disallineate o la prospettiva di tutto il panorama risulta innaturale, conviene rifare la selezione dei punti in comune in PTAssembler (Step 3) e poi rigenerare nuovamente il PSD del panorama.
Troviamo subito un paio di difetti abbastanza comuni da sistemare: un lieve disallineamento che si può notare nel pavimento al centro del panorama (foto 1) e l'effetto vignetta nel cielo (foto 2).
Foto 1: disallineamento.
Foto 2: effetto vignetta.
Per sistemare entrambi questi difetti, possiamo sfruttare le maschere di livello; in sostanza si tratta di cancellare una parte di un livello in modo da nascondere il difetto lasciando apparire lo stesso particolare nel livello che si trova sotto. In pratica, selezioniamo la maschera del livello che si trova più sopra e, usando lo strumento pennello, dipingiamo di nero la porzione da nascondere.
Selezione della maschera di livello.
Così facendo, la porzione dipinta di nero diventa trasparente e lascia vedere il contenuto del livello inferiore. Con un pò di pratica e qualche esperimento, questa operazione diventerà più semplice. Questo intervento ci aiuta anche ad eliminare porzioni di persone che eventualmente risultano tagliate dalla cucitura delle immagini.
Una volta che la sovrapposizione dei fotogrammi è soddisfacente, appiattiamo l'immagine con il comando
"Layer -> Flatten Image"; a questo punto possiamo ritagliare il nostro panorama per eliminare i bordi tondi creati nel processo di cucitura e poi possiamo intervenire a piacimento per aggiustare colori, luminosità, ecc.
Ed ecco il panorama creato nell'esempio:
Il Mastio di Vigoleno.
Consigli
E' importante cercare di mantenere l'inquadratura dei diversi scatti sempre alla stessa altezza, per questo motivo consiglio l'uso di un cavalletto che permette di mantenere dritta la linea dell'orizzonte; si può comunque fotografare a mano libera, come nel caso della fotografia del mio esempio; l'effetto più evidente è proprio il disallineamento delle foto che costringe ad un taglio più ristretto del panorama finale con il rischio di perdere qualche dettaglio importante. Per lo stesso motivo, consiglio di fotografare mantenendo porzioni generose di spazio intorno al soggetto, per evitare di dover sacrificare dettagli importanti nel momento del taglio.
Mauro - 28/04/2005
Hai commenti o suggerimenti riguardo a questo tutorial?
Fammelo sapere!